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Press release

24 NOV 2017

RICS e DLA PIPER: serve maggiore trasparenza nel mercato immobiliare

A fronte di una sempre maggiore domanda di chiarezza per la corretta individuazione e gestione dei conflitti di interessi, RICS lancia in Italia il «Conflict of Interest - RICS Professional Statement».

In un mercato del real estate sempre più globale, dove investitori internazionali guardano all’Italia con sempre maggiore interesse, cresce anche la domanda di trasparenza, perché la corretta individuazione e gestione dei conflitti di interessi rappresentano uno strumento essenziale per tutelare la reputazione del settore e accrescere il livello di fiducia e affidabilità del mercato a garanzia di tutti gli stakeholder. Per far fronte a tali richieste, RICS ha deciso di rendere ancora più stringenti i requisiti per tutti i propri professionisti e le imprese regolamentate che lavorano nel settore immobiliare, costruzioni e infrastrutture attraverso la pubblicazione del «Conflict of Interest - RICS Professional Statement», prime linee guida globali sul conflitto di interessi nel real estate. Il nuovo standard professionale RICS diventerà obbligatorio dal 1° gennaio 2018 per ciascun singolo membro dell’organizzazione internazionale e per le società regolate.

Questo quanto emerso al convegno a Roma di RICS “Il conflitto d'interessi nel real estate”, organizzato con lo studio legale DLA PIPER, dove un panel di esperti moderati da Daniele Levi Formiggini, Presidente di RICS Italia, hanno affrontato sotto il profilo etico e normativo il tema della gestione dei conflitti che si manifestano nei vari ambiti della filiera del real estate, dalla consulenza all’intermediazione fino all'attività dell'esperto indipendente.

Sono intervenuti Sander Scheurwater - Director Corporate Affairs Europe RICS, Nicoletta Alfano - Lead Lawyer DLA Piper, Pierre Marin MRICS - CEO JLL, Alessandro Mazzanti FRICS – CEO Italia CBRE, Giuseppe Oriani - Managing Director Savills IM SGR, Silvia Rovere FRICS - Presidente Assoimmobiliare e CEO Morgan Stanley SGR, Carlo Vanini MRICS - Head of Capital Markets Italy Cushman & Wakefield.

Nel documento Conflict of Interest - RICS Professional Statement, RICS individua tre casi di conflitto d’interessi. Seppure possano sembrare definizioni ovvie, sono fondamentali per riconoscere e prevenire situazioni ambigue:

  • Conflitto tra parti - una situazione in cui l’obbligo di un membro RICS o di una società regolata ad agire nell’interesse di un cliente o di un’altra parte nell’ambito di un incarico professionale è in contrasto con un obbligo nei confronti di un altro cliente o di un’altra parte in relazione allo stesso incarico professionale o a un incarico collegato. Ad esempio se una singola società regolata accetta due o più incarichi professionali connessi alla stessa operazione, o ad operazioni collegate, e gli interessi dei clienti in questione sono in contrasto, è probabile che vi sia un conflitto di interessi, o un rischio rilevante per la società regolata.
  • Conflitto di interessi diretto - una situazione in cui l’obbligo di un membro RICS o una società regolata ad agire nell’interesse di un cliente nell’ambito di un incarico professionale è in contrasto con gli interessi dello stesso membro RICS/della stessa società (o, se si tratta di una società regolata, con gli interessi di una persona all’interno di quella società regolata coinvolta direttamente o indirettamente in quell’incarico professionale o in un incarico collegato). Il conflitto di interessi diretto è delimitato a quelli di natura personale delle sole persone coinvolte, direttamente o indirettamente, in una specifica questione. Gli interessi personali possono comprendere interessi finanziari, rapporti personali, incarichi pubblici, incarichi direttivi, interessi commerciali o rapporti di lavoro.
  • Conflitto riguardante informazioni riservate - un conflitto tra l’obbligo di un membro RICS tenuto a fornire informazioni rilevanti a un cliente, e l’obbligo verso un altro cliente di quello stesso membro RICS o di una società regolata di tenere riservate le stesse informazioni.

RICS ha quindi definito requisiti ancora più stringenti in termini di standard professionali ed etici dei suoi membri rendendoli obbligatori dal 1 gennaio 2018: un membro RICS o una società regolata da RICS non deve prestare consulenza o rappresentare un cliente se tale attività può comportare un conflitto di interessi o una situazione ambigua, a meno che tutti i soggetti interessati, anche solo potenzialmente, abbiano prestato il proprio consenso informato. In questo caso si può procedere con l’incarico solamente se è nell’interesse di tutti i soggetti interessati, non è contrario alla legge e non ci sono impedimenti a prestare una consulenza secondo principi di diligenza e competenza ai soggetti interessati.

A proposito di RICS in Italia

In Italia, RICS conta oggi 485 membri effettivi, oltre ai membri tirocinanti e agli studenti iscritti al corso universitario post-laurea accreditato da RICS: Master “Real Estate Management” - Dip. ABC Politecnico di Milano. RICS è inoltre socio istituzionale di Assoimmobiliare. www.rics.org/italia

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:

Be Media

Salvatore Bruno    
Tel. +39 335.398913
e s.bruno@bemedia.it

Daniele Occhi
Cell. +39 346.7549834
e d.occhi@bemedia.it