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Press release

31 MAY 2018

RICS: gli investitori puntano su Olanda, Portogallo e Ungheria

Sull'Italia cresce l'ottimismo ma con più prudenza

Il Global Commercial Property Monitor del primo trimestre 2018 conferma una crescita di interesse degli investitori sull’Europa. Le previsioni in Brasile, Cina e India rimangono positive mentre peggiorano ancora a Dubai e Doha.

In Italia, nel settore Prime Office si registra una crescita dei canoni maggiore a Roma rispetto a Milano.

Milano, 31 maggio 2018 - Il Global Commercial Property Monitor, la survey trimestrale di RICS che misura il sentiment di investitori e occupier nel mondo nel settore commercial (retail, uffici, industria), registra nel primo trimestre 2018 un ottimismo generalizzato, nonostante le preoccupazioni su valutazioni eccessive in diversi mercati e sulle potenziali implicazioni per l’economia globale dell’insorgere di politiche protezionistiche in Europa, Asia e Stati Uniti.

I dati sono in linea con l’ultimo trimestre del 2017: l’Investment Sentiment Index (ISI) rimane ottimista in 27 paesi su 34 (chart 2), mentre l’Occupier Sentiment Index (OSI) registra un valore positivo per 24 paesi su 34, quattro in meno rispetto al trimestre precedente. Il sentiment migliora anche sull’Italia, anche se più in misura più moderata rispetto agli altri Paesi dell’Eurozona. 

Il report evidenzia una marcata differenza tra la percezione attuale dei mercati e le aspettative degli operatori per il prossimo anno. Se oggi gli intervistati esprimono un parere sostanzialmente negativo su nove città, nei prossimi 12 mesi le aspettative per quel che riguarda il capital value e i canoni sono in netto miglioramento, fatta eccezione per quattro metropoli (chart 3 e 4). Infatti, per quanto riguarda New York, Dubai e Doha, la maggior parte degli intervistati al sondaggio di RICS registra segnali di flessione.

Il mercato immobiliare europeo è ancora in crescita, in particolare in città come Amsterdam, Berlino, Francoforte e Parigi. Anche a Lisbona e Madrid emerge un trend positivo, così come continua ad essere forte l’ottimismo verso piazze più piccole come Sofia e Budapest.

Il mercato italiano

In Italia, benché  la maggior parte degli intervistati (59%) continui a ritenere che il mercato sia ancora iniziale o intermedie del ciclo positivo, il sentiment di investitori e occupier sul Belpaese cresce nell’ultima rilevazione in misura inferiore rispetto ad altre piazze dell’Eurozona .

Il vero elemento di novità è rappresentato dal mercato immobiliare a Roma, dove nel settore Prime Office gli intervistati prevedono una crescita dei canoni superiore sia a Milano sia alla media nazionale.Nel primo trimestre 2018 l’Occupier Sentiment Index ha registrato una crescita di 12 punti, leggermente inferiore rispetto alla seconda metà del 2017. La domanda dei tenant è prevista in crescita sia nel comparto prime Office sia in quello Retail, mentre in quello Industrial è più modesta. La disponibilità di spazi da locare continua a crescere su tutti i settori a eccezione dell’industriale,con un Net Balance (1) del +12% mentre aumenta il valore dei pacchetti di incentivi offerti dai proprietari nei settori Office e Retail.

Per l’anno a venire si prevede che i canoni registrino solidi incrementi nei comparti prime di Office e Retail. A livello complessivo le maggiori aspettative di crescita sono su Milano, sebbene siano trainate quasi interamente dal settore Prime.

L’Investment Sentiment Index passa da +13 a +15 punti, in striscia positiva da cinque trimestri consecutivi, con un Net Balance del +34% degli intervistati che prevede un incremento degli investimenti su tutto il trimestre. La domanda da parte di investitori stranieri è aumentata in modo analogo, in particolar modo nel settore uffici e nel settore retail.

Le previsioni per il capital value sono simili a Milano e a Roma, tranne che nel segmento secondario in cui il capoluogo lombardo riesce a mantenere il valore degli immobili stabile mentre nella capitale si prevede un calo.

* Net Balance = percentuale degli intervistati che hanno segnalato un aumento di una variabile (ad es. domanda dioccupier) meno quelli che segnalano un calo (se il 30% ha riportato un aumento e il 5% ha registrato una caduta, il saldo netto sarà del 25%). I dati di bilancio netto possono variare da -100 a +100.

A proposito di RICS

RICS è una organizzazione professionale a livello globale che promuove e applica i più elevati standard e le massime qualifiche professionali per lo sviluppo e la gestione di terreni, immobili, costruzioni e infrastrutture. Il nome di RICS è garanzia di implementazione coerente degli standard e di affidabilità a favore dei mercati che serviamo. Il lavoro dei suoi professionisti contribuisce a creare un mondo più sicuro: RICS è orgogliosa della propria reputazione e la difende con passione.

A proposito di RICS in Italia

In Italia, RICS conta oggi 485 membri effettivi, oltre ai membri tirocinanti e agli studenti iscritti al corsouniversitario post-laurea accreditato da RICS: Master “Real Estate Management” - Dip. ABC Politecnico di Milano. RICS è inoltre socio istituzionale di Assoimmobiliare. 

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:

Be Media

Salvatore Bruno
T +39 335 39 89 13
E s.bruno@bemedia.it


Daniele Occhi
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E d.occhi@bemedia.it